Vuoi aprire un negozio al dettaglio e hai le idee chiare: sai cosa vuoi vendere, credi nel tuo progetto e hai già una potenziale clientela interessata ai tuoi prodotti. Ma c’è un punto dolente: i costi. Trasformare la tua idea in realtà significa pagare un affitto, un inventario, i costi di avvio dell’attività e, non da ultimo, il personale. L’insieme di queste spese può avere un impatto sui tuoi guadagni a breve termine.
Questa guida ti spiega cosa aspettarti se hai intenzione di aprire un negozio, oltre agli elementi che influiscono sui costi di avvio, le spese una tantum e ricorrenti, le opzioni di finanziamento e i trucchi per contenere le spese.
Quanto costa aprire un negozio al dettaglio?
Si stima che il costo medio per l’apertura di un negozio al dettaglio in Italia sia tra i 30.000 e i 50.000 €. Tuttavia, questo costo dipende da numerosi elementi, come la posizione e le dimensioni del tuo negozio, l’arredamento necessario per allestirlo, il tipo di merce che vuoi vendere e il numero di persone che hai intenzione di assumere.
Per farti un’idea più chiara del budget, conviene distinguere tra costi iniziali, che sostieni prima dell’apertura, e spese ricorrenti, che continuerai a pagare ogni mese e ogni anno.
Ripartizione dei costi di un negozio al dettaglio
|
Voce di spesa |
Una tantum o ricorrente |
Costo stimato |
|---|---|---|
|
Pratiche SCIA, Registro Imprese e Partita IVA |
Una tantum |
Circa 300-1.200€ |
|
Allestimento, impianti e arredo |
Una tantum |
Variabile in base a metratura, design e livello di personalizzazione |
|
Inventario iniziale |
Una tantum |
Quasi un terzo delle spese annuali nel primo anno |
|
Hardware POS |
Una tantum |
Da 0 a 500€ |
|
Software POS |
Ricorrente |
Da 0 a 89€ al mese |
|
Affitto |
Ricorrente |
Variabile in base a città, zona, metratura e tipologia di immobile |
|
Utenze |
Ricorrente |
Fino a 1.000€ al mese |
|
Assicurazione |
Ricorrente |
Circa 200-4.000€ all’anno |
|
Personale |
Ricorrente |
Dipende dai ruoli assunti, con costi aggiuntivi oltre allo stipendio netto |
|
Marketing e pubblicità |
Ricorrente |
Tra il 7 e il 12% del budget nel primo anno |
Costi iniziali per aprire un negozio al dettaglio
- Adempimenti burocratici e autorizzazioni
- Acquisto dell’inventario iniziale
- Costi per impianti, allestimento e design del negozio
- Attrezzature, arredi e componenti espositivi
- Hardware e software del sistema POS
- Sistemi di sicurezza
Adempimenti burocratici e autorizzazioni
L’apertura di un negozio al dettaglio richiede diversi adempimenti amministrativi. Oltre a trovare la posizione ideale e ad allestire lo spazio per la vendita, dovrai completare le pratiche legali e fiscali necessarie per avviare ufficialmente l'attività.
Ecco i principali aspetti da considerare:
- Assicurazione di responsabilità civile. Ti protegge da eventuali furti e infortuni a danno dei clienti che possono verificarsi nel tuo negozio. Secondo MioAssicuratore, in media un rivenditore al dettaglio può pagare tra i 200 e i 4000€ all’anno per l’assicurazione di responsabilità civile. Il prezzo può essere più elevato per i negozi specializzati, come i negozi di alimentari e i negozi dell’usato.
- Adempimenti burocratici e pratiche di avvio. Per aprire un negozio al dettaglio in Italia è necessario completare una serie di pratiche amministrative e fiscali, tra cui l'apertura della Partita IVA, l'iscrizione al Registro delle Imprese e l'invio della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del Comune di riferimento. I costi per i diritti di segreteria, i bolli e la gestione delle pratiche da parte di uno studio di consulenza o commercialista variano in media tra 300€ e 1.200€. Per specifici settori merceologici, come la vendita di alimentari o prodotti soggetti a monopoli, potrebbero essere richiesti permessi aggiuntivi, corsi abilitanti o licenze speciali.
Secondo uno studio condotto da Shopify, i costi operativi come le spese legali, i software di contabilità e le spese di costituzione dell’attività, rappresentano l’11% delle spese annuali di un’attività durante il primo anno di esercizio. Quasi un terzo degli intervistati sostiene che i costi complessivi si sono rivelati più alti del previsto.
Acquisto dell’inventario iniziale
Il modo più economico di reperire la merce è attraverso un fornitore all’ingrosso affidabile. La maggior parte offre sconti sui grandi volumi, perciò il costo unitario diminuisce nelle economie di scala.
Secondo i dati di Shopify, i costi di produzione sono quelli più onerosi, in quanto costituiscono quasi un terzo delle spese annuali durante il primo anno di attività. Circa il 21% degli imprenditori intervistati afferma che questi costi possono lievitare rapidamente e inaspettatamente.
Per evitare di immobilizzare troppo capitale in prodotti che potrebbero restare invenduti, parti da una selezione mirata di articoli, monitora le vendite fin dai primi giorni e reintegra soprattutto ciò che ha una rotazione più rapida.
Costi per impianti, allestimento e design del negozio
Appena vengono concessi in affitto, la maggior parte degli immobili commerciali sono completamente vuoti. Per rendere il tuo spazio un luogo accogliente, funzionale ed esteticamente piacevole in cui fare acquisti, dovrai investire denaro.
A seconda della portata dei lavori di allestimento del negozio, ecco alcuni elementi che potresti dover tenere in considerazione:
- Costi per il layout del negozio e relative consulenze
- Lavori edili e di costruzione
- Sistemi di illuminazione
- Sistemi di riscaldamento, aerazione e condizionamento dell’aria
- Componenti di arredo, come scaffali espositivi
- Segnaletica
- Sistemi di sicurezza
I costi per l’arredo di un negozio al dettaglio possono variare molto, a seconda del tipo di attività svolta, delle esigenze specifiche e del livello di personalizzazione e innovazione che si intende dare al proprio negozio.
Attrezzature, arredi e componenti espositivi
I prodotti non sono l’unico elemento che influenza l’esperienza di acquisto. Anche l’ambiente conta: espositori, illuminazione, insegne, banconi e camerini possono rendere il negozio più chiaro, piacevole e facile da percorrere.
Nel budget iniziale considera elementi come:
- Insegne interne ed esterne
- Scaffali, espositori e vetrine
- Manichini, appendiabiti e supporti per la merce
- Bancone o postazione per il checkout
- Illuminazione decorativa e funzionale
Se il budget è limitato, valuta arredi di seconda mano, noleggio di componenti espositivi o soluzioni modulari che puoi ampliare nel tempo. Questa scelta è utile soprattutto se vuoi gestire più punti vendita o vuoi testare un format prima di investire in un allestimento definitivo.
Hardware e software del sistema POS
Un sistema POS è uno strumento hardware e software con cui elaborare le transazioni in negozio. Molto più di un semplice dispositivo da cui registrare gli ordini, con un sistema POS unificato come quello di Shopify puoi recuperare i dati dei clienti, aggiornare i livelli di inventario ed elaborare un’ampia gamma di metodi di pagamento per offrire ai tuoi clienti un’esperienza omnicanale.
Il costo iniziale del sistema POS può variare tra 0 e 2.000€. Solitamente il prezzo di un fornitore dipende dal livello di personalizzazione della configurazione richiesta. Ecco un’idea approssimativa di come viene calcolato il prezzo.
- Software POS: da 0 a 89€ al mese. I fornitori che offrono sistemi POS gratuiti spesso applicano una percentuale di commissione più elevata sulle vendite, oltre a una commissione per l’elaborazione dei pagamenti per compensare il fatto che non richiedono una tariffa fissa mensile. Ecco perché le soluzioni gratuite possono rivelarsi più costose nel lungo periodo.
- Hardware POS: può essere gratuito, se utilizzabile tramite noleggio o l’utilizzo di uno smartphone, oppure avere un costo una tantum fino a 500€.
- Costi di installazione: da 0 a 1.000€.
Prima di scegliere un sistema POS, esamina il costo totale di proprietà (TOC) del fornitore. In uno studio condotto da una società di consulenza indipendente su un campione di 250 aziende che operano sulle principali piattaforme di ecommerce, è emerso che Shopify POS riduce del 33% il costo totale di proprietà, in media, rispetto al campione di mercato esaminato.
Sistemi di sicurezza
Prima di firmare un contratto di affitto, valuta se è necessario adottare misure di sicurezza. Alcune zone sono più soggette a furti, motivo per cui potrebbe essere il caso di investire in un sistema di videosorveglianza, acquistare una polizza più costosa o tenere un magazzino di reintegro.
Pensa anche a misure proattive per evitare i furti, come la formazione continua del personale e l’utilizzo di tecnologie di sicurezza come i tag RFID.
Nel budget puoi includere:
- Sistemi di videosorveglianza e allarmi
- Etichette antitaccheggio o tag RFID
- Controlli sugli accessi per magazzino e aree riservate
- Eventuale vigilanza, soprattutto se vendi prodotti di alto valore
Spese ricorrenti di un negozio al dettaglio
- Affitto, posizione e utenze
- Costo del personale
- Software POS ed elaborazione dei pagamenti
- Costi per marketing e pubblicità
- Riassortimento dell’inventario
- Assicurazione dell’attività
- Altre spese ricorrenti del negozio
Affitto, posizione e utenze
La scelta della posizione in cui aprire un negozio è forse la più importante nel mondo del commercio al dettaglio, e non solo perché determina la facilità con cui i clienti possono trovarti. I costi legati all’affitto, alle utenze e all’assicurazione variano tutti in base alla posizione che scegli.
Il costo delle utenze, come acqua, riscaldamento, corrente e gas, di un immobile commerciale viene calcolato anche in base a ogni metro quadro calpestabile, e può variare in base alle dimensioni del negozio.
Ricorda che avrai bisogno di spazio non solo per vendere i prodotti, ma anche per il magazzino, per esporre la merce e per la cassa.
Se hai limiti di budget, ottimizza lo spazio che hai a disposizione seguendo questi suggerimenti:
- Installa un sistema POS mobile
- Usa gli scaffali verticali per massimizzare lo spazio in altezza
- Adotta la strategia dello scaffale infinito, o endless aisle
Consiglio utile: Shopify Payments trasforma il tuo smartphone in un dispositivo POS portatile, eliminando la necessità di avere una cassa ingombrante in un punto fisso del negozio. Gli addetti alle vendite possono registrare gli ordini, consultare i dati dei clienti e accettare pagamenti da qualsiasi punto del negozio. Tutto da un’unica interfaccia. Inoltre, con il servizio Tap to Pay di Shopify puoi usare un tuo dispositivo come lettore di carte di credito, riducendo i costi associati al POS.
Costo del personale
Con ogni probabilità, non riuscirai a gestire le operazioni di un negozio al dettaglio senza l’aiuto di qualcuno. Ecco le posizioni lavorative retail di cui potresti avere bisogno e il costo orario indicativo di ciascun ruolo:
- Addetto/a alla vendita: 12,97€
- Addetto/a al customer service: 14,41€
- Responsabile di punto vendita: 18,93€
- Inventarista: 9,18€
- Addetto/a ufficio acquisti: 14,50€
Ma ricorda: il salario è solo parte del costo di un dipendente. Per il datore di lavoro in Italia, il costo effettivo aziendale (comprensivo di contributi INPS/INAIL, TFR, tredicesima ed eventuale quattordicesima) è superiore di circa il 70-90% rispetto al netto.
Consiglio utile: riduci i costi di onboarding e di formazione scegliendo un sistema POS semplice da usare. Shopify POS aiuta a ridurre la formazione iniziale e i costi di onboarding di ciascun negozio del 21%. Brand come Monos sono addirittura riusciti a ridurre il tempo di formazione necessario per l’utilizzo del POS a mezza giornata.
“Formiamo il nostro staff non solo sull’utilizzo del POS, ma anche sull’intera esperienza online, così può capire ancora meglio come funziona tutto il processo, dall’elaborazione degli ordini ai rimborsi, fino alle promozioni”, afferma Mike Wu, responsabile ecommerce e customer experience presso Monos. “Avere a disposizione tutte le funzionalità su un’unica piattaforma rende più semplice comprendere l’intero flusso di attività e, di conseguenza, offrire un servizio migliore ai clienti”.
Software POS ed elaborazione dei pagamenti
Oggi le carte di credito e debito sono il metodo di pagamento preferito dai clienti retail, superando i contanti. Dovresti scegliere un sistema POS con cui poter elaborare questo tipo di transazione in negozio, tramite un gateway di pagamento nativo o un elaboratore di terze parti che richiede una percentuale di commissione su ciascun pagamento.
Le commissioni di elaborazione dei pagamenti variano tra l'1,2 e il 3,5%, ma nel caso di alcuni metodi di pagamento e banche la percentuale è più elevata.
Consiglio utile: Shopify Payments è incluso in tutti i piani POS, senza commissioni di attivazione aggiuntive. Accetta transazioni con portafogli digitali, contactless e con pin e carta dal tuo sistema POS.
Costi per marketing e pubblicità
Il marketing e la pubblicità portano più persone a visitare il tuo negozio fisico. Puoi benissimo adottare strategie gratuite come la scrittura di comunicati stampa o la pubblicazione di post sui social media, ma investire parte del tuo budget nelle campagne promozionali può aiutarti a ottenere risultati più rapidamente.
Da uno studio Shopify è emerso che le attività tendono a spendere tra il 7 e il 12% del loro budget nel marketing durante il primo anno di attività. Ma con l’aumentare delle entrate, aumenta anche la spesa per il marketing. Può sembrare un controsenso, ma ottenere maggiori guadagni significa avere più denaro a disposizione per acquisire nuovi clienti.
Riassortimento dell’inventario
Guardando il lato positivo, i costi iniziali di inventario tendono a scendere negli anni successivi. Se da un lato avere accordi vantaggiosi con i fornitori può aiutarti a negoziare tariffe più convenienti, dall’altro è importante sapere che cosa acquistano i clienti e cosa lasciano sugli scaffali per ottimizzare la gestione dell’inventario.
Con dati di vendita aggiornati puoi riordinare solo i prodotti che si esauriscono più velocemente, ridurre le scorte obsolete e liberare liquidità per nuovi articoli o campagne promozionali.
Assicurazione dell’attività
L’assicurazione per il negozio ti protegge da rischi come furti, danni e infortuni dei clienti all’interno dello spazio commerciale. In Italia, il costo dipende da diversi fattori: settore merceologico, dimensioni del punto vendita, posizione, valore dell’inventario e coperture incluse.
Per alcuni negozi specializzati, come alimentari, attività con prodotti di valore elevato o negozi con un flusso intenso di clienti, il premio può essere più alto. Prima di aprire, confronta più preventivi e verifica quali coperture sono richieste dal contratto di locazione o dal centro commerciale.
Altre spese ricorrenti del negozio
Dopo avere sostenuto i costi iniziali per aprire un negozio al dettaglio, dovrai tenere conto anche delle spese ricorrenti e includerle nel tuo business plan:
- Utenze: un rivenditore può pagare fino a 1.000€ al mese per le utenze, come gas, acqua e corrente elettrica. Scegli soluzioni a risparmio energetico come le luci a LED e i termostati smart per ridurre queste spese.
- Costi del negozio online: la maggior parte dei dettaglianti vende anche online per raggiungere un pubblico più ampio. Secondo lo studio di Shopify, i costi del negozio online come l’hosting web e il design del sito costituiscono il 9% delle spese annuali dell’attività. Con Shopify puoi iniziare gratis e pagare solo 1€ al mese per i primi 3 mesi.
- Spedizioni: se gestisci un negozio fisico in parallelo a un negozio ecommerce o se utilizzi il POS per spedire gli articoli direttamente a casa dei clienti, tieni conto dei costi di spedizione, come imballaggio, forniture ed etichette. Stando ai dati raccolti da Shopify, in media un’attività destina l’8,7% delle proprie spese annuali alle spedizioni durante il primo anno di esercizio.
- Pulizia e manutenzione: avere un negozio significa sostituire elementi di arredo usurati e mantenere l’ambiente pulito, e tutto questo, naturalmente, ha un costo. I costi effettivi variano a seconda delle dimensioni del negozio e dall’attrezzatura o gli impianti che usi.
- Servizi professionali: per alcune attività ha perfettamente senso affidarsi a professionisti specializzati, ovviamente dietro il pagamento di un compenso. Può trattarsi di commercialisti, consulenti del lavoro, consulenti legali, business consultant o interior designer. Il costo medio annuale di un commercialista può superare anche i 3.000€.
Quanto costa aprire un negozio in un centro commerciale?
- Costi di affitto specifici dei centri commerciali
- Allestimento iniziale e migliorie dello spazio
- Pop-up store o negozio tradizionale?
Aprire un negozio all’interno di un centro commerciale comporta dinamiche economiche differenti rispetto a un punto vendita su strada. Sebbene i canoni di locazione tendano a essere più elevati, l'investimento offre il grande vantaggio di garantire un'affluenza costante di pubblico e servizi già strutturati.
Costi di affitto specifici dei centri commerciali
Il canone base è l’importo fisso dovuto per l’utilizzo dello spazio commerciale; viene calcolato in base alla metratura e rappresenta la soglia minima da pagare, indipendentemente dall’andamento delle vendite. Nelle posizioni di maggior pregio, i costi d'affitto nei centri commerciali possono raggiungere circa 1.050 €/mq all'anno, giustificati da un'elevata visibilità e dalla disponibilità di ampi parcheggi.
Tuttavia, valutando l’investimento nel suo complesso, questa opzione può rivelarsi persino più conveniente rispetto a un locale indipendente, poiché il contratto di locazione include spesso servizi essenziali come vigilanza, pulizie e manutenzione delle aree comuni.
Oltre al canone base, i contratti in galleria commerciale possono prevedere ulteriori spese:
- Canone variabile sulle vendite: una percentuale aggiuntiva calcolata sulle entrate che superano una determinata soglia di fatturato concordata.
- Spese per aree comuni: contributi destinati alla gestione di illuminazione, verde, sicurezza, pulizia e manutenzione degli spazi condivisi.
Prima di sottoscrivere il contratto, verifica attentamente quali prestazioni sono già comprese nel canone mensile e quali rappresentano invece costi accessori addebitati a parte.
Allestimento iniziale e migliorie dello spazio
Molti spazi nei centri commerciali vengono consegnati vuoti o con finiture minime. Potresti dover prevedere un budget per:
- Pavimentazione
- Pareti, divisori e camerini
- Controsoffitti e illuminazione
- Insegne interne e vetrine
- Installazioni espositive
In alcuni casi il gestore del centro commerciale può offrire un contributo per le migliorie dello spazio o condizioni agevolate per l’allestimento iniziale. Prova a negoziare questi aspetti prima di firmare il contratto, soprattutto se il tuo concept richiede interventi importanti.
Pop-up store o negozio tradizionale?
Un negozio tradizionale all’interno di un centro commerciale offre più spazio, maggiore visibilità del brand e più possibilità di personalizzazione, ma comporta anche costi di affitto, allestimento e personale più elevati.
Un pop-up store o corner può essere una scelta più accessibile se vuoi iniziare con un budget ridotto, testare un prodotto o valutare il potenziale di una zona prima di impegnarti in un contratto più lungo. La metratura ridotta abbassa i costi e, in alcuni casi, permette accordi stagionali o di breve durata.
Come finanziare il tuo negozio al dettaglio
Oltre ai costi previsti specificati nella sezione precedente, ci sono altre spese impreviste che dovrai includere nella tua gestione finanziaria, come l’espansione di una linea di prodotti per via della domanda elevata.
Una mossa sicuramente utile è accantonare denaro sufficiente a coprire un anno di spese operative prima di aprire il tuo negozio al dettaglio. Ma non devi per forza attingere dai tuoi risparmi personali: valuta soluzioni di finanziamento alle imprese per avere liquidità immediata.
Tra le opzioni possibili rientrano:
- Carte di credito aziendali: possono aiutarti a gestire acquisti ricorrenti o spese urgenti, purché tu abbia un piano chiaro per rimborsare il saldo.
- Prestiti per imprese: utili per coprire investimenti iniziali più consistenti, come allestimento, inventario o attrezzature.
- Linee di credito: ti permettono di accedere a liquidità fino a un certo limite e pagare interessi solo sulle somme effettivamente utilizzate.
- Contributi, bandi e agevolazioni: possono essere competitivi e richiedere documentazione dettagliata, ma in alcuni casi offrono fondi o incentivi a condizioni vantaggiose.
Qualunque opzione tu scelga, integra le rate, gli interessi e le scadenze nel business plan. In questo modo potrai capire se il negozio genera margini sufficienti per sostenere il debito senza mettere a rischio la liquidità.
Elementi da valutare prima di aprire un negozio al dettaglio
- Affluenza in negozio
- Fattori di sicurezza
- Pianificazione finanziaria
- Conformità normativa e accessibilità
- Gestione della catena di fornitura e dell’inventario
Affluenza in negozio
La posizione del negozio influisce sulla stima delle spese che dovrai affrontare. Ma vagliare diverse possibilità non significa soltanto puntare al risparmio. Affittare un immobile in centro ha un costo più elevato, ma può aiutarti a guadagnare di più: maggiore è l’affluenza al tuo negozio e minore sarà la spesa da destinare al marketing e alla pubblicità.
Fattori di sicurezza
La sicurezza non riguarda solo il rischio di furti. Include anche la protezione del personale, dei clienti, dei dati e dell’inventario. Valuta illuminazione esterna, visibilità dalla strada, accessi secondari, procedure di apertura e chiusura e gestione del contante.
Integrare tecnologia, formazione e procedure chiare può ridurre perdite e rischi operativi. Anche un sistema POS con ruoli e autorizzazioni per il personale può aiutarti a controllare meglio sconti, resi e movimenti di cassa.
Pianificazione finanziaria
Una buona pianificazione finanziaria parte da tre scenari: uno prudente, uno realistico e uno ottimistico. Stima vendite, margini, costi fissi e costi variabili per capire di quanti mesi avrai bisogno prima di raggiungere il pareggio.
Non limitarti al budget di apertura. Prevedi un fondo per emergenze, ritardi nei lavori, spese legali, sostituzione di attrezzature e riassortimenti imprevisti. Più il piano è dettagliato, più sarà facile prendere decisioni rapide quando il negozio sarà operativo.
Conformità normativa e accessibilità
Sono in vigore leggi e normative che tutelano i clienti negli acquisti in negozio. Dovrai rispettarle per mantenere la conformità, offrire un ambiente al dettaglio inclusivo e, non da ultimo, evitare di ricevere sanzioni.
In linea generale, i rivenditori devono rispettare:
- Requisiti di accessibilità, che consentono alle persone con disabilità di visitare agevolmente il negozio; usa corsie ampie, preferisci le rampe anziché le scale e aggiungi i sottotitoli per non udenti a ogni segnaletica digitale
- Diritto del lavoro, che tutela il personale da discriminazioni, retribuzioni inadeguate e condizioni di lavoro non sicure
In questi casi vale sempre la pena di richiedere assistenza a una persona esperta in materia legale per evitare ogni dubbio e riuscire a districarsi nel mondo della conformità. Le regole possono cambiare in base a comune, regione, settore merceologico e tipo di immobile.
Gestione della catena di fornitura e dell’inventario
La catena di fornitura al dettaglio è l’insieme di attività che svolgi per produrre, ricevere e spedire la merce ai tuoi clienti. Questo processo richiede diverse sfide e comporta dei costi.
Shopify unifica le operazioni front-end e back-end per ridurre i costi e offrirti un’infrastruttura completa per il commercio che ti aiuta nell’espansione della tua attività. Queste sono solo alcune delle cose che puoi fare con Shopify:
- Offri esperienze di acquisto omnicanale come “compra online, ritira in negozio” e consegna a domicilio
- Acquista etichette di spedizione a prezzo scontato con Shopify Shipping
- Automatizza le procedure di gestione del magazzino come la creazione di distinte di prelievo e il contrassegno degli ordini dei clienti che hanno pagato il servizio di spedizione accelerata
- Fornisci il tracking delle spedizioni in tempo reale tramite l’app Shop
- Integra i dati su inventario e ordini con l’app di gestione del magazzino di un partner di logistica di terze parti, o 3PL
Apri il tuo negozio al dettaglio con Shopify
Un negozio al dettaglio è un ottimo modo per entrare in contatto con i clienti e generare guadagni esponendo al pubblico i tuoi prodotti, ancor meglio se riesci a contenere i costi dell’affitto e delle operazioni.
L’infrastruttura che scegli per migliorare le prestazioni del tuo negozio al dettaglio influisce notevolmente sulle tue aspettative di spesa. La funzionalità di commercio unificato di Shopify, per esempio, aiuta i merchant a ridurre in media il 13% i costi di implementazione e integrazione rispetto ad altri fornitori POS.
Quanto costa aprire un negozio al dettaglio: domande frequenti
Quanti soldi servono per aprire un negozio?
Il costo per l’apertura di un negozio al dettaglio si aggira tra i 30.000 e i 50.000€, ma è possibile iniziare anche con un budget più limitato. Per ridurre i costi di avviamento, puoi aprire un negozio in periferia, negoziare condizioni vantaggiose con i fornitori e occuparti personalmente dell’allestimento.
È redditizio aprire un negozio al dettaglio?
Un negozio al dettaglio può essere un’attività redditizia, ma per guadagnare di più dovrai massimizzare i margini di profitto su ciascun prodotto e ridurre i costi operativi. Una piattaforma di commercio unificato come Shopify ti aiuta a monitorare e aumentare la redditività mostrandoti tutti i dati che ti servono da un’unica piattaforma.
Quanto costa avviare una piccola attività?
In Italia, aprire una piccola attività costa almeno 30.000€. I prodotti, il personale e i costi operativi, come assicurazione, spese legali e contabilità, in genere rappresentano i costi più onerosi durante il primo anno di esercizio.
Quanto costa aprire un negozio in un centro commerciale?
Il costo dipende da metratura, città, posizione all’interno del centro, durata del contratto e servizi inclusi. In genere l’affitto può essere elevato e raggiungere circa 1.050 €/mq all'anno per le migliori posizioni, ma spesso include vantaggi come affluenza costante, parcheggio, sicurezza e manutenzione delle aree comuni.
Come guadagnano i centri commerciali?
I centri commerciali guadagnano affittando spazi ai negozi, ai negozi pop-up e ad altri operatori. Possono inoltre prevedere canoni variabili sulle vendite, contributi per le aree comuni e servizi aggiuntivi. Dopo aver coperto costi di gestione, manutenzione e sicurezza, la parte restante rappresenta il profitto.





